Aspetti geologici del Comelico
Nel percorso ideale che seguiremo in questa trattazione, entreremo in contatto con quasi tutte le formazioni che caratterizzano il Comelico. Lasciando alle spalle le grandi montagne dolomitiche del Gruppo del Popèra, abbiamo di fronte a noi una conca verdeggiante, ove le forme tondeggianti e arcuate dei dossi, ormai ricoperti dal bosco, stanno ad indicare che ci troviamo di fronte a delle rocce che possono essere friabili e/o antiche. Sappiamo, dalle nozioni scolastiche, che le montagne più vecchie sono e si presentano come più basse. In parte è vero: bisogna però tener conto anche della litologia, cioè del tipo di roccia. Nel nostro caso l’informazione che ci avevano dato è giusta. Ci troviamo di fronte a delle rocce prevalentemente di origine cristallina (metamorfiche), costituite prevalentemente da filladi e scisti. Questo è il basamento metamorfico del pre-Carbonifero (Paleozoico) e rappresentano le rocce più antiche di questa area, ma anche di tutte le rocce affioranti in Italia (460M.a. fa). Tale basamento cristallino è quello che rimane a testimonianza dell’Orogenesi Ercinica. Forme arrotondate dove nei tratti meno inclinati e pendenti sono stati collocati centri abitati, alcuni speculari a Danta come a Costalissoio, Costalta, ecc.