Comune di danta di cadore

di Elvia Zandonella Maiucco

Danta di Cadore è il primo insediamento citato in un documento. Come nel resto del Comelico l’economia esclusivamente rurale e gli usi antichissimi trovarono organizzazione nella Regola di origine longobarda il cui Statuto è datato 1575. Solo nel 1843 divenne Comune grazie all’impegno del poeta-contadino Antonio Doriguzzi Rossin, autore del poema “Carlo Leopoldo – Trionfo della Religione”. Doriguzzi Rossin è considerato il padre dell’autonomia amministrativa del suo paese.
Danta è posta a 1.396 metri sul livello del mare e da questa sua privilegiata ubicazione geografica domina le valli del Piave, del Padola e dell’Ansiei: da qui si può godere di una visione panoramica unica e incantevole.
Le sue vaste torbiere sono luoghi tutelati nell’ambito della “Rete Life Natura 2000” come sito di interesse Comunitario e sono stimate tra le più rilevanti dell’intero arco alpino per le rare specie vegetali presenti. Interessante il suo Museo paleontologico “Le Radici della Vita” istituito su iniziativa del naturalista veneziano Bruno Berti e del Centro Studi e Ricerche Ligabue di Venezia dove sono esposti una serie di reperti di notevole interesse scientifico e didattico. La Chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Rocco e Sebastiano, costruita nel 1786, conserva una pala d’altare raffigurante la Madonna fra i Santissimi Rocco e Sebastiano, opera attribuita da alcuni studiosi a Francesco Vecellio.

Per saperne di più visita il sito: http://www.dantadicadore.info/