Comune di san nicolò di Comelico

di Elvia Zandonella Maiucco

Il Comune è composto dalle frazioni di San Nicolò, Campitello, Costa, Lacuna e Gera.

Sembra che il nome di San Nicolò derivi al Comune dal patrono cui è intitolata l’antica chiesa, nominata già in un documento del XI secolo. Trasformata nel corso degli anni, si concretizzò nel 1475 nella costruzione attuale ad opera del Maestro Zuane De Chomo. La chiesa è impreziosita dagli affreschi di Gianfranco da Tolmezzo che occupano il coro e le superfici dell’arco trionfale.

Alla fine del ‘700 con la riorganizzazione comunale fu sede di uno dei sei cantoni in cui i Napoleonici divisero il Cadore. Fin dalla fine della Repubblica Veneta esisteva nel territorio una importante industria del ferro che veniva estratto grezzo alle propaggini del monte Longerin. Fuso e purgato veniva portato a Gera dove venivano realizzati attrezzi agricoli e di cucina.

Le frazioni:

  • Campitello: borgata costruita più tardi rispetto alle altre del Comune. In origine, 1560-1600, non c’erano che tre famiglie. Fu uno dei sei cantoni Cadorini, quello del Comelico, istituiti dai Francesi nel 1797. Nel 1632 venne costruito il primo oratorio dedicato ai Santi Angeli Custodi. Nel 1881/82 venne edificata una chiesetta dedicata al Sacro Cuore, ultimata nel 1886.
  • Gera: deriva dalla parola latina “glarea”, cioè ghiaia, dalla particolarità del suolo formato da riporti dei torrenti Digon e Padola. Data la posizione si crearono a Gera parecchie piccole attività: mulinarie, fabbrili, tessili e tintorie. La chiesetta dedicata alla Santissima Trinità voluta da Prè Vettori fu eretta negli anni 1701-06: conserva il corpo di Santa Giulia donato nel 1845 alla Baronessa Cecilia Colossis in Vettori. All’interno, inoltre, sono conservate numerose reliquie.
  • Costa: sorge a metà del costone sud del monte Zovo, in posizione dominante sia della conca di Santo Stefano che dell’abitato di Candide. Il paese costruito tradizionalmente in legno subì un devastante incendio nel 1893: fu ricostruito nel 1895 secondo i nuovi canoni del Rifabbrico. La chiesa dedicata a San Daniele conserva al suo interno pregevoli affreschi realizzati da Pio Solero e da Danilo Soligo. Con una comoda camminata si raggiunge il Rifugio De Doo alle pendici del monte Zovo.

Per saperne di più visita il sito: https://www.comune.sannicolodicomelico.bl.it/it