Comune di san pietro di cadore
di Elvia Zandonella Maiucco
Il capoluogo comunale sorge a 1.038 metri su un bel promontorio alla base del quale scorrono il Piave e sul lato destro il Rio Rin. Il Comune è composto dalle frazioni di Mare, Presenaio, Valle e Costalta. Sotto il dominio della Repubblica Veneta si distinse nel Comune la famiglia Poli, abile e ricca per il commercio del legname e l’esercizio della professione notarile. Giacomo e Giovan Battista Poli, nel 1663, dettero alle disastrate casse della Serenissima ben centomila ducati. Per questo ottennero la nobiltà veneta, celebrandola con l’edificazione di una sontuosa villa veneta che oggi è sede municipale.
Al centro della piazza la chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro Apostolo. Una prima traccia dell’edificio risale al XIII secolo, ampliata nel 1700, all’interno la grande pala dipinta nel 1588 dal pittore Marco Vecellio che raffigura i Santi Pietro Paolo e Simone.
Oltre al capoluogo ci sono le seguenti frazioni:
- Mare: inizio geografico del Comune di San Pietro, Mare si estende lungo la regionale Val Degano. Al bivio per San Pietro e Costalta troviamo il terzo palazzo costruito dalla famiglia Poli: tipica Villa Veneta costruita nel 1672, ora villa Meneghetti Sammartini;
- Presenaio: adagiato ai piedi del gruppo delle Terze e del Col di Tamber è la frazione più a est del Comelico. Nella piazzetta San Volfango si erge una chiesetta costruita nel 1420 e restaurata nel 1819, di stile gotico-cadorino, che al suo interno custodisce un altare in legno dorato con struttura in forma di trittico: nella nicchia centrale la statua di San Volfango, in quelle laterali San Sebastiano e San Osvaldo. Nelle vicinanze la miniera di Salafossa, ora dismessa, da cui si estraeva fin dal 1544 blenda e galena, minerali per la produzione di zinco e piombo;
- Valle: sulle pendici del costone orientale del Col di Tamber si affaccia sui gruppi dolomiti delle Crode di Mezzodì, del Monte Cornon e delle Terze. La Chiesa dedicata a San Francesco, dopo una lunga e travagliata storia, fu definitivamente edificata nel 1964. All’interno due grandi pale raffiguranti San Francesco e San Lorenzo dipinti dal pittore Chiani ed una notevole scultura lignea che rappresenta il Cristo Redentore realizzata dallo scultore Corrado Moroder;
- Costalta: disposta in una conca naturale a sud est del Monte Zovo a quota 1.300 metri, conserva un gran numero di case antiche di legno che sono diventate un museo all’aperto grazie all’abbinamento ad ognuna di una scultura eseguite nel primo decennio del Duemila da una trentina di artisti italiani e stranieri. Una casa antica recuperata e ripristinata è diventata un museo che racconta la vita tradizionale della famiglia comelicese del passato. La vecchia chiesa del 1600 fu demolita nel 1864 quando venne eretta l’attuale dedicata a Sant’Anna. Conserva all’interno due preziosi oggetti della chiesa antica: l’altare in legno scolpito e la tela della presentazione di Gesù al tempio dipinto di fine ‘500 di probabile scuola tizianesca.
Per saperne di più visita il sito: http://www.sanpietrodicadore.info/
