ASSOCIAZIONISMO CULTURALE
ABVS- Sezione di Danta di Cadore
di Eros Doriguzzi Zordanin
Data di fondazione: febbraio 1976
Fondatori: Gianfranco Menia (promotore) e Don Renzo Roncada
Segretari:
– Gianfranco Menia, 1976 – 2001
– Claudio Doriguzzi Bozzo, 2001 – 2007
– Andrea Doriguzzi Bozzo, 2007 – 2010
– Massimo Menia Tamon, 2010 – 2014
– Sonia Doriguzzi Toia, 2014 – 2016
– Elisa Doriguzzi Zordanin, 2016 – 2018
– Eros Doriguzzi Zordanin, 2018 – ad oggi
All’1.01.1975 iscritti 35 uomini e 4 donne. Al 5.07.2002 23 uomini e 10 donne.
Al 22.02.1980 l’età media era di 32,3 anni. Al 5.07.2002 di 37. Soci attivi 32.
Inizialmente la sede si trovava presso la canonica parrocchiale, poi nel 1983 venne trasferita nella sede attuale. Agli inizi la neonata sezione riuscì a “reclutare” una ventina di iscritti, destinati ad aumentare con il tempo, grazie ad un’attenta opera di convincimento della popolazione circa il fatto che la donazione di sangue era un grande gesto di solidarietà ed umanità. Nei primi anni le donazioni si effettuavano sull’automoteca che sostava nella piazza centrale del paese. Con gli anni ’80 gli associati raggiunsero la quarantina di unità, grazie ad un grande lavoro di sensibilizzazione attraverso le manifestazioni organizzate in paese. La sezione si è contraddistinta non solo nella propaganda ma anche nella beneficenza: sostegno ai missionari, raccolta fondi per il restauro della chiesa parrocchiale ed altre necessità della provincia.
Nei primi anni ’90 ci fu un calo degli associati di circa una decina di iscritti dovuto a prematuri decessi, problemi di salute ed altro. Era giunto il momento di voltare pagina, come disse il segretario Menia che, dopo ventitré anni, cedette l’incarico, convinto che il passaggio di testimone ad una persona più giovane invogliasse a sua volta altri giovani alla donazione del sangue. Nel 1999 la direzione della sezione fu quindi affidata a Claudio Doriguzzi Bozzo e a Gianfranco Menia.
L’intuito di Menia aveva visto giusto, in due anni molti giovani si iscrissero all’associazione, portando i donatori a 41 unità: per un piccolo paese come Danta fu un traguardo incoraggiante.
Dalla “Tombolata”, organizzata per intrattenere e sensibilizzare la popolazione sino ad oggi, sono sempre state organizzate le “Feste del Donatore”, ovvero incontri di diverso tipo, principalmente di carattere sportivo, sempre come promozione della donazione. Con lo stesso fine sono sempre stati organizzati vari incontri di carattere ludico nelle scuole.
Ad oggi i donatori attivi sono 50.