ASSOCIAZIONISMO CULTURALE
Associazione Amici del Museo di Costalta
di Associazione Amici del Museo di Costalta
L’idea di valorizzare l’antico patrimonio architettonico di Costalta nacque, negli scorsi anni ottanta, nell’ambito del “Comitato per il Museo della Cultura alpina del Comelico”, sorto per la tutela delle tradizioni locali anche attraverso la costituzione di “cellule museali” sull’intero comprensorio. A Costalta, unico paese a conservare ancora numerosi esempi di dimore lignee, l’idea fu di acquistare uno dei fabbricati storici più significativi per restaurarlo e adibirlo a museo dell’architettura rurale montana. Venne costituito un comitato informale, coinvolgendo la Regola di Costalta, ed ebbe inizio un lungo e complesso cammino per il reperimento dei fondi necessari. Grazie alla Regione Veneto, nel 1990 fu possibile compiere il primo fondamentale passo con l’acquisto della struttura. Poi intervenne nel 1995 la Fondazione Cariverona con un contributo per la sistemazione e l’adeguamento dell’edificio. Nel 1998 si costituì ufficialmente l’associazione “Amici del Museo di Costalta di Comèlico”, che ricevette dalla Regola in comodato l’edificio allo scopo di gestirlo come museo. Negli anni duemila altri sostanziali contributi di Regione e di Cariverona, con l’indispensabile partecipazione finanziaria della Regola e con il sostegno anche della Comunità Montana del Comèlico e Sappada, del BIM Piave e della società DBA Progetti, hanno permesso l’apertura al pubblico della struttura. Vanno ricordati, infine, l’appoggio e i preziosi consigli iniziali dell’architetto Edoardo Gellner e il determinante apporto del lavoro volontario dei membri dell’associazione sotto l’esperta guida dell’architetto Stefano De Vecchi.
L’associazione “Amici del Museo di Costalta di Comelico” onlus fu costituita nell’anno 1998. L’articolo 2) del suo statuto dichiara che: “Scopi esclusivi dell’associazione sono:
• di valorizzare il patrimonio storico-culturale di Costalta, anzitutto attraverso la realizzazione e la successiva gestione di una cellula museale nell’edificio noto come “Casa Àngiul Sai” di proprietà della regola di Costalta, con il completamento del restauro interno e dell’arredamento tipico, nonché con la predisposizione di un itinerario di visita, assicurando, per quanto possibile, assistenza ai visitatori e vigilanza sull’integrità dell’immobile e di quanto in esso contenuto;
• sviluppare attività di ricerca sulla storia, la cultura e l’ambiente locali;
• collegare la cellula di Costalta e le connesse iniziative culturali con le altre realtà museali del Comelico e Sappada nell’ambito di un itinerario complessivo di riscoperta e valorizzazione dell’identità del territorio.
L’istituzione del museo persegue i seguenti obiettivi:
• conservare il patrimonio di documenti e di oggetti della comunità di Costalta secondo metodologie museali corrette;
• comunicare la storia di una piccola comunità alpina;
• comunicare i contenuti tecnologici e storico-sociali delle attività e dei modi di vita della tradizione e del loro divenire;
• porre i contenuti e le azioni indicate nel contesto territoriale del Comelico anche in relazione alle altre realtà museali presenti nel territorio e ad un progetto di ampio respiro relativo alla futura realizzazione dell’ecomuseo della Provincia di Belluno;
• fare del museo uno strumento didattico rivolto sia agli ospiti che alla Comunità locale e al territorio su scala provinciale e regionale;
• fare del museo uno strumento di definizione della identità culturale locale, luogo in cui possano rinnovarsi quelle antiche forme di mutualismo e coesione che hanno contraddistinto la cultura sociale delle genti del Comelico.
Per saperne di più visita il nostro sito: Casa Museo “Angiul Sai”
settembre 2023