ASSOCIAZIONISMO CULTURALE
Associazioni Nazionali Alpini in Comelico
di Aldo De Martin Toldo – Associazioni Nazionali Alpini del Comelico
Origine del corpo degli alpini
Dopo l’unità d’Italia del 1861 e soprattutto dopo la terza guerra di indipendenza che incluse nell’Italia il Veneto, oltre a Mantova e parte del Friuli, si dovette innanzitutto pensare ad organizzare la propria sicurezza soprattutto per la frontiera settentrionale in quanto il formidabile baluardo costituito dal sistema montuoso delle Alpi non bastava ad impedire eventuali invasioni come sempre successo. Occorreva da una parte potenziare la difesa con opere fortificate e dall’altra disporre delle truppe idonee a manovrare in alta montagna il tutto per sbarrare gli sbocchi verso la pianura.
In questo contesto nell’autunno del 1871 il capitano di Stato Maggiore Giuseppe Domenico Perrucchetti, appassionato di montagna e studioso attento delle operazioni condotte nei secoli precedenti in terreni alpini, preparò un originale studio dal titolo “Considerazioni sulla difesa di alcuni valichi alpini e proposta di un ordinamento militare territoriale della zona alpina” nel quale sosteneva il principio che la difesa delle Alpi dovesse essere affidata alla gente di montagna.
Dopo vari pareri e diversi giudizi legati anche ai problemi economici per la riduzione delle spese militari il Ministro della Guerra Cesare Ricotti, superando ogni ostruzionismo burocratico e politico, inserì il progetto come generale ristrutturazione per aumentare i distretti militari e creare compagnie alpine nelle regioni montane destinate alla guardia delle frontiere occidentali e orientali.
Il decreto costitutivo fu firmato da Vittorio Emanuele II a Napoli il 15 ottobre 1872 e subito dopo, in occasione alla chiamata alle armi della classe 1852, iniziava la formazione delle prime quindici compagnie alpine; nasceva così il corpo degli Alpini come risposta originale ed efficace alle nuove esigenze militari.
La nascita della Associazione Nazionale Alpini
L’Associazione Nazionale Alpini fu fondata nella primavera del 1919 ad opera di un gruppo di alpini reduci della Grande Guerra che si riunirono a Milano, animatore dell’iniziativa fu l’allora capitano del 7° raggruppamento alpini Arturo Andreoletti che, con l’avvocato Felice Pizzigalli, riuscì in data 8 luglio 1919 a costituire l’Associazione. Primo presidente fu eletto l’onorevole Daniele Crespi, maggiore degli alpini pluridecorato.
L’Associazione è apartitica e si propone di:
– Tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini.
– Rafforzare tre gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati dall’adempimento del comune dovere verso la Patria.
– Promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell’ambiente naturale anche ai fini della formazione intellettuale delle nuove generazioni.
– Concorrere quale Associazione volontaria al conseguimento dei fini dello Stato e delle pubbliche amministrazioni in materia di protezione civile in occasione di catastrofi e di calamità naturali.
Per il conseguimento degli scopi associativi l’A.N.A. si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri soci.
L’attività associativa che ha quale forza propulsiva quella dei Gruppi coordinati dalla Sezione si sviluppa in diversi settori: solidarietà – volontariato e protezione civile – fedeltà alla montagna – sport – cori e fanfare. La stampa alpina viene divulgata con il giornale “L’ALPINO”, mensile nazionale, e numerosi giornali sezionali.
Senza dubbio il fiore all’occhiello è costituito dalla Protezione Civile dell’ANA che rappresenta con la sua organizzazione capillare e la sua professionalità specifica una autentica risorsa per lo Stato italiano in ogni occasione di difficoltà in Italia e all’estero.
Storia della sezione A.N.A. Cadore
Il 15 ottobre 1922 si è celebrato il cinquantesimo di fondazione del corpo degli Alpini e in tale data il Cadore è diventato Sezione. In pratica il Gruppo di Calalzo, che si era costituito l’anno precedente sotto l’egida della Sezione ANA di Belluno si è allargato oltre i confini comunali e, nel tempo, sempre di più. Il primo Capogruppo di Calalzo è diventato il primo presidente della Sezione Cadore, Fausto Englaro, già ufficiale del Battaglione Cadore. La sede, sorta all’inizio presso l’albergo Marmarole di Calalzo, è sempre rimasta a Calalzo.
La Sezione Cadore come territorio di competenza comprende tutto il Cadore compreso Zoppè, Cortina d’Ampezzo, il Comelico fino a Sappada.
Di rilevanza le adunate nazionali svolte sul proprio territorio, nel 1921 a Cortina, nel 1927 e 1935 a Pieve di Cadore, al giorno d’oggi sarebbero raduni inimmaginabili.
L’unico Presidente della Sezione Cadore del Comelico è stato Festini Cucco Benigno, eletto il 7 marzo 1976 per il triennio 1976-79, poi riconfermato per il triennio 1979-82, anno in cui “andrà avanti”. Verrà ricordato per il suo immane impegno per il disastroso terremoto in Friuli organizzando squadre cadorine di alpini-lavoratori, impegno per risvegliare l’attività sportiva specie fra i giovani e nel 1980 per salvare dal trasferimento il Btg. Alpini Pieve di Cadore, per non parlare della chiesetta dedicata ai Caduti di Cima Vallona ancora quando rivestiva la carica di Capogruppo di Comelico Superiore.
A proposito della chiesetta di Cima Vallona: “Azzurro il cielo, verde di abeti ancora stillanti umori di primavera, coreografica parata di uniformi, di tricolori, di labari, di gagliardetti, folls multicolore, tra oltre 5000 penne nere bivaccanti nei boschi in un tripudio di sole”, così Rino Cazzoli iniziava il resoconto per il numero di luglio 1970 del giornale “IL CADORE”, circa la consacrazione della chiesetta dedicata alle vittime di Cima Vallona.
Quel giorno, 28 giugno 1970, segnava la degna conclusione di un lavoro che per tre anni aveva visto alpini in congedo, alpini in armi, popolazione locale e autorità di ogni livello, impegnati nella realizzazione dell’opera che doveva ricordare il sacrificio dei Caduti nella vile imboscata del 25 giugno 1967.
Anche lo sport tra gli alpini ha assunto sempre maggiore importanza col passare degli anni tanto che è diventato una componente primaria dell’attività associativa unitamente alla protezione civile e il volontariato. Lo sport programmato dalla Sede Centrale viene finalizzato dalle Sezioni che si avvicendano nella organizzazione i vari campionati nazionali a cadenza annuale e la Sezione ANA Cadore ha sempre messo fra i suoi obiettivi il rilancio dello sport sia giovanile che senza limiti di età.
A dicembre 1994 esce il 1° numero del giornale sezionale “Sote le crode” sotto la presidenza di Felice Da Rin Delle Lode, direttore responsabile Livio Olivotto.
Per saperne di più visita il nostro sito: ANA sezioni del Cadore
Le sezioni A.N.A. del Comelico
Campolongo:
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato nel 1953-1954.
Capigruppo:
– Quattrer Valerio: dal 1954 al 2001
– Mario Roberto: dal 2002 2017
– Coluzzi Lorenzo: Dal 2018 ad oggi
Associati nel 2023: 108 soci
Link: https://www.facebook.com/AnaCampolongodiCadore







Casada – San Nicolò
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato nel 1971 e dismesso probabilmente nel 2010.
Capigruppo:
– Comis Benigno
– Costan Ennio
– Ianese Vittorio
– Costan Daniele
– Ianese Gianandrea
Casamazzagno
Fondazione: esistente già dal 1930 insieme a Candide. Fino al 1975 erano parte del gruppo di Comelico Superiore – Danta, ricostituiti come gruppo separato nel 1976.
Capigruppo:
– Martini Barzolai Antonio: dal 1976 al 1997
– De Monte Pangon Leo: dal 1997 al 2007
– De Martin Toldo Aldo: dal 2007 al 2023
– D’Ambros Rosso Altieri: dal 2023 ad oggi
Associati nel 2023: 68 soci e 16 aggregati
Link: https://www.facebook.com/profile.php?id=100091092832540

Comelico Superiore
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato nel 1937.
Capigruppo:
– Larese Felice: dal 1937 al 1947
– Zandonella Necca Pio: dal 1947 al 1958
– Mario Gino: dal 1958 al 1965
– Festini Benigno: dal 1965 al 1974
– Ribul Moro Girolamo: dal 1974 al 1975
– Carbogno Mario: dal 1975 al 1979
– Zambelli Olivo: dal 1979 al 1980
– Zambelli Giuseppe: dal 1980 al 1998
– Olivotto Livio: dal 1998 al 2002
– De Martin Pinter Marco: dal 2002 ad oggi
Associati nel 2023: 98 soci e 26 aggregati
Link: https://www.alpinicomelicosuperiore.it/ e https://www.facebook.com/GruppoAlpiniComelicoSuperiore
Costalissoio
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato il 5 dicembre 1998 e dismesso l’11 aprile 2015. I soci successivamente si sono uniti al Gruppo di Santo Stefano.
Capigruppo:
– De Mario Giulio: dal 1998 al 2015
Associati nel 2023: 45 soci e 7 aggregati
Costalta
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato nel 1973.
Capigruppo:
– Casanova Palù Angelo: dal 1973 al 1979
– Casanova Fuga Luciano: 1979
– De Bettin Giusto: dal 1979 al 1990
– Casanova Luzio Valentino: dal 1990 al 2011
– Casanova De Marco Igor: dal 2011 ad oggi
Associati nel 2023: 21 soci e 12 aggregati
Danta
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato nel 1975 in seguito alla separazione con il gruppo di Comelico Superiore.
Capigruppo:
– Tosi Bosco Rinaldo: dal 1975 al 1983
– Menia Valentino: dal 1983 al 1987
– Menia Tamon Luigino: dal 1987 al 1995
– Doriguzzi Zordanin Luigi: dal 1995 al 1997
– De Mario Livio: dal 1997 al 1998
– Menia D’Adamo Gianni: dal 1998 al 2006
– Menia Tamon Luigino: dal 2006 al 2010
– Doriguzzi Zordanin Daniele: dal 2010 al 2015
– Doriguzzi Bozzo Nicola: dal 2015 ad oggi
Associati nel 2023: 33 soci e 34 aggregati
San Pietro – Valle – Presenaio
Fondazione: 1930.
Capigruppo:
– Zampol Giuseppe: dal 1931 al 1965
– Pontil Modesto: dal 1966 al 1970
– Zandonella Antonio: dal 1971 al 1976
– Soravia Fulvio: dal 1977 al 1990
– Predetto Battel Nicola: dal 1990 al 1997
– Predetto Roman Mario: dal 1998 al 2010
– De Zolt Loris: 2010 ad oggi
Associati nel 2023: 50 soci e 10 aggregati
Santo Stefano
Fondazione: esistente già dal 1930. Rifondato nel 1977.
Capigruppo:
– Pelizzaroli Antonio: dal 1935 al 1937
– Dalla Vedova Guido: dal 1937 al 1940
– Buzzo Saler G. Battista: dal 1977 al 1999
– Comis Alfredo: dal 2000 al 2023
– Tiziano Puliè: 2023 ad oggi
Associati nel 2023: 82 soci e 14 aggregati
luglio 2023
















































































