ASSOCIAZIONISMO CULTURALE

I Narli

di I Narli

I Narli nascono nel 2008 in occasione di una manifestazione che si è svolta in Germania, dove si sono raggruppati diversi carnevali di tutta Europa. Da lì è partita l’idea di mettere insieme questo gruppo di persone di tutti e 4 i paesi di Comelico Superiore: Casamazzagno, Candide, Dosoledo e Padola. Il punto forte sono le maschere di legno che vengono scolpite nel cirmolo da alcuni del gruppo. I Narli prendono il loro nome dalla Narla, che è il nome dialettale dell’Aiarnola, una delle montagne che circondano la valle. C’è anche una leggenda legata a loro, che spiega nel modo migliore chi siano e quale sia il loro scopo, ovvero portare divertimento, gioia e fortuna a chi li incontra.

La leggenda dei Narli della Val Comelico:
Si racconta che nella Val Comelico, posto meraviglioso di boschi e montagne dolomitiche, ogni anno, nel periodo di carnevale, i profili delle cime, delle guglie, dei canalini, degli anfratti e dei nevai (che nella fantasia dei bambini assomigliano a gnomi e folletti), prendano forme reali. Sono i “Narli”, figure dai nasi enormi, belli come le cime delle Dolomiti, che si animano, si cercano, si chiamano, s’incontrano ed attratti dalle note del “fol e del basòn”, scendono insieme a valle, correndo e ruzzolando per poi saltare e ballare per giorni e giorni. Chi li incontra a volte ha paura, alcuni fuggono o li guardano da lontano, altri invece si avvicinano, magari timorosi, si lasciano trascinare nel loro allegro e spensierato girotondo. È la magia dei “Narli” e chi la vive, prima che svanisca, godrà di una speciale protezione per tutto l’anno. Quando infine le montagne tornano ad essere montagne, ed il sole le illumina d’incanto e si colorano di rosa, la gente della valle, ad una ad una, le riconosce e le saluta in silenzio. Grazie, amiche montagne!

luglio 2023