Cappella ai Caduti di Cima Vallona
di Elvia Zandonella Maiucco
Nella valle del Digon in località Tamai ad un bivio della strada che porta al confine, dove prima sorgeva un altariolo, troviamo una chiesetta dedicata alle vittime dell’attentato di Cima Vallona del 25 giugno 1967 , nel quale perirono il Capitano t.S.G. dei Carabinieri Francesco Gentile, il S.Tenente Ftr. paracadutista s.p.e. Mario di Lecce, il sergente f. paracadutista Olivo Dordi e l’ Alpino Armando Piva.
La chiesa ricorda la sagoma di una tenda con l’ampio tetto in scandole che scende quasi fino a terra. È stata realizzata su progetto del perito industriale Neri Valmassoi con la collaborazione dei geometri Mauro Gant ed Enzo Dall’Asta e del disegnatore Mario Carbogno, tutti alpini della sezione Cadore.
All’interno un altare monolitico in pietra di Castellavazzo sovrastato da un grande crocifisso ligneo opera di Augusto Murer.
Notevole la vetrata istoriata collocata nel timpano opera del pittore Giannin Cassani. Due grandi lapidi ricordano i caduti della prima Guerra Mondiale e caduti dispersi e internati civili della Seconda Guerra Mondiale.
Un bassorilievo di Luigi Vardanega che ricorda la tragedia di Cima Vallona è incastonato nella lapide che li commemora.
In una edicola esterna , vi è un vecchio crocifisso in legno. Ricorda la preesistente Cappella Tamai che ha dato il nome alla località. Costruita nel 1872 come ex voto dalla famiglia Zambelli Sopalù Teresa di Candide è stata donata dagli eredi e demolita per far posto alla nuova chiesa.
