CHIESA della madonn a della salute e san leonardo

di Elvia Zandonella Maiucco

Nel 1700 il paese di Casamazzagno (ora frazione di Comelico Superiore) si era sviluppato più a sud-ovest rispetto alla chiesa di San Leonardo.
Essendo il paese discosto dalla Chiesa di San Leonardo, i capifamiglia dei settanta “fuochi” di cui era costituito il paese di Casamazzagno, chiesero il permesso alla competente autorità ecclesiastica di erigere un’altra piccola chiesa in mezzo al paese, con un solo altare, nel quale esporre l’immagine della Beata Vergine dei sette Dolori e l’immagine dei Santi Lucano e Pietro d’Alcantara loro protettori.

Avuto il permesso nel febbraio del 1722, venne costruita la nuova chiesa di cinque metri per sette che fu dedicata alla Beata Vergine onorata sotto il titolo della Salute.
La nuova Chiesa venne eretta dove è ora la casa Pinchien e fu distrutta nell’incendio del 1851. Solo nel dicembre del 1858 venne commissionato all’ingegnere Pante, che dirigeva in quel periodo la costruzione della chiesa di Padola, il progetto della nuova chiesa in sostituzione della chiesetta edificata nel 1722, proponendo come modello la pievanale di Candide di stile neo-classico.

I lavori vennero appaltati nel 1859 ma soltanto nel 1865 fu possibile dare il via alla loro realizzazione. Fu necessario eseguire un enorme lavoro di sbancamento per ottenere uno spiazza sufficiente per la costruzione della chiesa e costruire, sia a monte che a valle, due imponenti muri di sostegno. I lavori vennero ultimati nel 1870 e, durante la festa della Beata Vergine della Salute con grande esultanza della popolazione di Casamazzagno, l’Arcidiacono del Cadore don Gabriele Gregori benedì la nuova chiesa.

Nella volta dell’abside Tommaso Da Rin affrescò la Trasfigurazione e i Padri della Chiesa greca. Nella navata troviamo quattro altari: a sinistra l’altare di San Francesco da Paola con la pala, opera di Pio Solero, raffigurante il Santo dianzi al re di Napoli Ferrante d’Aragona e l’altare della Madonna della Salute, con la pala opera del pittore Giuseppe Ghedina, che raffigura la Madonna con il Bambino in braccio e Sant’Antonio da Padova inginocchiato.
A destra troviamo l’altare del S. Cuore con la pala, opera di Francesco Bettio, raffigurante Cristo e l’altare dell’Immacolata con la pala centrale raffigurante la Vergine con San Francesco d’Assisi, il Vescovo S. Lucano e S. Pietro d’Alcantara.

L’altare maggiore in marmo è stato fatto costruire da Don Giuseppe De Cassan e consacrato dal Vescovo Gioacchino Muccin il 20 novembre 1954; ai suoi lati sono collocate la Statua della Madonna della Salute, molto venerata dai fedeli della parrocchia, e la statua di un giovane San Giuseppe che, con gesto paterno stringe fra le braccia il Bambino Gesù.