Chiesa di San Luca Evangelista

di Elvia Zandonella Maiucco

Dopo l’incendio del 1845, che distrusse completamente Padola, venne ricostruita anche la chiesa su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini tra il 1862 e il 1869 dedicata a San Luca Evangelista.

La facciata, sormontata da un timpano triangolare, è leggermente sporgente rispetto ai due corpi laterali più bassi ed ha al centro un portale ad architrave e nell’ordine superiore una trifora ad arcatelle a tutto sesto divise da colonnine bianche con capitelli corinzi.
Le ali laterali presentano quattro nicchie che ospitano statue di Santi. All’interno la pianta a croce greca consente un ampio spazio: la navata centrale è scandita da quattro colonne sormontate da capitelli corinzi che sostengono la volta centrale affrescata dal De Lorenzi con la Gloria dei Santi e con i quattro Evangelisti.

Dello stesso artista l’affresco dell’abside che rappresenta la Pentecoste e le tele del coro che raffigurano la Natività e Gesù dodicenne al Tempio.

Le grandi nicchie laterali presentano due altari: uno dedicato alla Madonna del Carmine raffigurata con S. Simone Stock nella pala di Tommaso Da Rin e l’altro dedicato a S. Silvestro e San Fermo, coronati entrambi da più recenti gruppi scultorei di S. Anna con Maria Bambina e San Giovanni Bosco con il giovane Domenico Savio e di S. Teresa del Bambin Gesù e S. Pio X.

Dietro l’altare maggiore è stato collocato l’altare in legno indorato della chiesa antica: a forma di trittico ospita nelle nicchie tre sculture lignee.
In sacrestia è conservata una pala di Cesare Vecellio raffigurante San Silvestro Papa dipinta nel 1588.

Il campanile progettato dall’ingegnere Baratto è stato costruito negli anni 1948-49 con la base e i contrafforti in conci di tufo dell’antica cava della località Campo.