CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA

di Elvia Zandonella Maiucco

L’antica chiesa dell’Assunta a Candide fu certamente una delle prime costruite in Comelico. Fu incendiata durante l’invasione di Massimiliano d’Austria nel 1508, ricostruita nel 1515 subì altri incendi nel 1669 e nel 1705. Nel 1762 si iniziò la costruzione della nuova chiesa su disegno dell’architetto Angelo del Fabbro, finita nel 1799 fu consacrata il 29 ottobre 1806.

Sorge a fianco della chiesa di Sant’Antonio Abate. La facciata esterna semplice e senza elementi decorativi presenta un timpano triangolare, il portale in una cornice di pietra è sormontato da un frontone ricurvo.

Una unica navata con le pareti scandite da lesene che presentano capitelli di ordine corinzio rendono l’interno maestoso, fra le lesene si aprono arcate a tutto sesto che ospitano gli altari laterali. Le pareti del coro e la volta della navata sono stati affrescati da Giovanni de Min: nella volta l’Assunta, l’Annunciazione, la deposizione dalla Croce, nelle pareti del coro la Morte di Anania e San Paolo nell’Areopago.

Della chiesa antica furono conservate e collocate in quella nuova le pale del XVII secolo che compongono quattro altari laterali: l’altare della Beata Vergine di Loreto; della Madonna del Rosario con la pala che rappresenta la Vergine in Trono con Bambino attribuita a Francesco Vecellio; di San Giuseppe con la pala donata dal Vescovo Bartolomeo Gera e l’altare ligneo del Crocefisso. Gli altari di San Lorenzo e di San Odorico donati da Giuseppe Monti e dalla famiglia Gera sono della seconda metà dell’800. L’altare maggiore venne eseguito nel 1796 con pietra del monte Cavallino, rifatto nel 1953.

Sono opera del sacerdote-pittore Fossolini gli affreschi del 1790 che decorano la conchiglia e le vele mentre le statue dell’Assunta di san Giovanni Battista e Sant’Andrea Apostolo sono state scolpite dall’artista locale Francesco Carbogno. Sotto il cornicione sono collocati sei quadri che rappresentano le chiese filiali; infatti la chiesa di Santa Maria Assunta divenne parrocchiale nel 1637 e fu la seconda Chiesa Plebana del Comelico: le era stata assegnata tutta la Centuria superiore del Comelico comprendente oltre a Candide Padola, Dosoledo, Casamazzagno, San Nicolò, Costa e Danta. In ricordo nel 1823 vennero dipinti i santi protettori dei rispettivi paesi: San Luca, San Rocco, San Leonardo, San Nicolò, San Daniele e San Sebastiano.

Uno dei beni più preziosi della Chiesa è il suo organo. Al termine della costruzione della chiesa lo strumento fu commissionato a Gaetano Callido, uno dei maggiori costruttori di organi del Settecento. Lo strumento è composto da 1435 canne, 40 registri, due tastiere di grande estensione e la pedaliera. Nel corso dei secoli è stato più volte restaurato per mantenere la sua funzionalità.

Il campanile fu costruito dal 1924 al 1926 grazie all’opera di volenterosi abitanti del paese. Nella cella campanaria ci sono sei campane, quattro grandi due piccole e due raganelle che sostituiscono le campane il venerdì e il sabato santi.