Chiesa di San pietro apostolo
di Elvia Zandonella Maiucco
Nel 1258, a San Pietro di Cadore, esisteva già una chiesa ad una sola navata, nel 1386 era residente un cappellano con facoltà di amministrare i sacramenti.
La parte centrale dell’attuale chiesa è ritenuta parte dell’antica cappella a cui furono aggiunte le navate laterali nel corso del settecento. Negli anni successivi subì altri rimaneggiamenti: nel 1817 venne restaurata, nel 1929 fu rifatta la facciata e furono aperte le porte laterali, probabilmente fu rifatto anche il tetto.
Divenne parrocchiale autonoma del 1857 con il distacco da Santo Stefano. All’interno è collocata nel coro la grande pala dipinta nel 1588 dal noto pittore Marco Vecellio che raffigura i Santi Pietro, Paolo e Simone. Ai lati dell’altare fanno bella mostra di sé due quadri del pittore friulano Giovanni Moro che rappresentano il Buon Pastore e San Paolo. Dei due altari laterali uno è dedicato alla Madonna di Lourdes e l’altro, in legno, a Santa Lucia con il dipinto della Santa racchiuso in una originale cornice a specchiera in legno di mogano lavorato con intarsi di madreperla, probabilmente uno dei tanti doni della famiglia Poli alla chiesa.
L’organo meccanico di pregevole fattura è del Tamburini ed è inserito nel tradizionale programma concertistico estivo degli organi storici del Cadore.
A fianco il campanile a base quadrata caratterizzato da bifore ad arcatelle nella cella campanaria sormontato da una cuspide a cupoletta. Probabilmente costruito nel Seicento infatti compare in un affresco che decora una stanza del secentesco palazzo Poli-De Pol.
