Chiesa di Santo Stefano

di Elvia Zandonella Maiucco

La Chiesa Parrocchiale del paese è dedicata a Santo Stefano, si trova in piazza Roma, nel cuore del centro abitato.

L’origine di questa Pieve è molto antica e risale al 1208, quando venne fondata la prima parrocchia con giurisdizione religiosa su tutto il Comelico; secondo alcuni storici la prima chiesa venne fondata uno o due secoli prima. Non si conosce molto dell’edificio prima del 1478 ma è certo che da questa data la chiesa venne modificata continuamente, infatti si presenta come il risultato di varie stratificazioni architettoniche. I lavori secenteschi, grazie al manoscritto del pievano Giovanni Zanolio, sono ampiamente documentati.

Dall’anno 1664 venne modificato l’edificio con l’aggiunta di due navate laterali ad opera di Padre Fra’ Tommaso Simonetti sostituito poi dall’architetto Pietro Nidergattscher di Brunico che completò i lavori nel 1674. Troviamo elementi di questi lavori nelle cornici delle aperture d’ingresso, nella facciata e nei fianchi fra i quali spicca il portale centrale in pietra e marmo.
Il pronao è ottocentesco e rappresenta il primo elemento neoclassico inserito nell’edificio, con il portico rettangolare delimitato da colonne che sostengono l’ampio timpano triangolare decorato con una cornice: presenta un affresco raffigurante il Martirio di Santo Stefano realizzato nel 1973 dal pittore Tiozzo in sostituzione della pittura murale ottocentesca.

Completato l’ampliamento della Chiesa nel seicento si procedette nel 1684 alla costruzione del campanile a pianta quadrata con monofore ad arco acuto ed un tetto piramidale coperto da scandole, colpito da un fulmine nel ‘900 fu restaurato: modificata la cella campanaria che oggi presenta bifore con archi a pieno centro sormontate da trifore, le antiche scandole della cuspide sostituite da lamiera. Internamente il linguaggio richiama lo stile gotico e si percepisce un forte senso di verticalità. Il pittore milanese Cristoforo Monforti ha realizzato i due dipinti della zona absidale e le quattordici tele delle Chiese e delle Regole del Comelico poste lungo la navata centrale. Le cappelle laterali ospitano altari lignei donati nel tempo da illustri famiglie locali: l’altare di S. Antonio del 1670, donato da Benedetto Pellizzaroli, l’altare di San Giuseppe anche questo secentesco, donato dalla famiglia De Mario o Mario.

Interessante l’altare della Passione: una struttura in cirmolo in forma di tempio sormontato da un frontone triangolare.

Vi sono inseriti la Crocefissione e i Misteri della Passione opere attribuite dal critico Biasuz ai Ghirlanduzzi da Ceneda. L’altare maggiore monumentale in marmo bianco di Carrara riporta a fianco del tabernacolo due statuette che raffigurano i santi Pietro e Paolo, al vertice la statua del Redentore e due statue in grandezza naturale che raffigurano Santo Stefano e San Giovanni, nella cuspide immagini dello Spirito Santo e di angioletti.

Interessanti le pale su alcuni altari lignei: il Battesimo di Gesù sull’altare di San Giovanni e la pala di San Odorico che raffigura l’immagine del santo Vescovo di autore ignoto; le pale degli altari di sant’Antonio e San Giuseppe opera di T. Da Rin dell’ottocento.