Chiesa della Santissima Trinità
di Elvia Zandonella Maiucco
La chiesa parrocchiale di Costalissoio è dedicata alla SS. Trinità ed è situata sul fronte ovest dell’omonima piazza. Il primo edificio ospitante la chiesa fu realizzato nel 1548.
La prima pietra della nuova chiesa è stata posta il 7 settembre 1847 e la costruzione, su progetto del Segusini fu ultimata nel 1853, consacrata dal vescovo Giovanni Renier nel 1858.
L’altar maggiore costruito in marmi policromi ad intarsio nel 1669 apparteneva alla vecchia chiesa trasferito poi nella nuova. Il Tabernacolo, di pregevole fattura, apparteneva alla chiesa di Carpenedo. Girolamo da Ronco lo acquistò e lo cedette alla chiesa di Costalissoio, facendolo mettere in opera da scalpellini di Gemona nel 1856. La pala dell’altar maggiore che rappresenta la Strage degli Innocenti è una copia di Giambattista Vicari del quadro di Bonifacio de’ Pitati del 1550.
I due altari lignei laterali furono donati dal fabbriciere di Candide Valentino De Lorenzo. Prima dell’incendio del 1894 che ha distrutto completamente il tetto della chiesa, la volta, più alta dell’attuale era decorata da pitture di Giovanni Vicari da Valle di Cadore del quale restano i due tondo a chiaro-scuro sulla facciata rappresentanti S. Matteo e S. Marta.
Le attuali pitture della SS. Trinità nel fondo, i quattro Evangelisti, ovali sulla volta, S. Matteo e S. Marta sull’arcone del coro sono opere ad encausto di Giovanni Zanzotto, padre del celebre pittore, Andrea, realizzati nel 1928. Di autore ignoto la tela raffigurante la Madonna del Patrocinio, mentre la tela che presenta il Cristo Sofferente e la tela della Madonna Signora della Pace sono opere dell’artista Luigi Regianini.
È conservata nella chiesa parrocchiale la statua della Beata Vergine che ha un particolare valore affettivo: venne acquistata grazie ad una donazione da parte delle numerose donne del paese che negli anni ’30 prestavano servizio presso le famiglie benestanti di Milano, viene portata in processione lungo le vie del paese per la festa di Maria Assunta del 15 agosto.
Il campanile realizzato su progetto dell’ing. A. Pante di Feltre risale al 1860. Nell’anno dell’invasione, 1918, tre campane furono requisite e trasformate in cannoni austriaci, solo la campanella si salvò, fu nascosta e sottratta alla rapina dell’invasore, sotterrata nei prati sopra il paese. Nel marzo del 1923 arrivarono da Lucca, dove erano state fuse con il bronzo dei cannoni austriaci, le nuove campane offerte dal Governo come riparazione ai danni di guerra.
