Museo Paleontologico “Le Radici della Vita”
Danta di Cadore

 

A Danta troviamo un vero gioiello: il Museo paleontologico Le Radici della Vita.
Nato nel 2008 grazie all’iniziativa di Bruno Berti, studioso veneziano che ha messo a disposizione buona parte della sua raccolta di fossili, espone una ricca collezione di reperti di interesse paleontologico a cui ha contribuito anche il Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia. Si possono ammirare esemplari provenienti da varie aree del mondo: fossili di vegetali acquatici come alghe, o terrestri come antiche felci arboree. Vediamo reperti di particolare interesse come il cranio di un Ursus spelaeus, l’orso delle caverne vissuto in Eurasia circa 70 mila anni fa e ritrovato nella ex Jugoslavia, un uovo di Oviraptor e le impronte su una lastra di pietra di un Dimetrodonte, un predatore vissuto nel Permiano inferiore (280 milioni di anni fa).
Ma il reperto più prezioso è senza dubbio il cucciolo di Psittacosaurus, un dinosauro vissuto circa 110 milioni di anni fa, perfettamente conservato. Nel
museo uno spazio è dedicato anche alle torbiere di Danta, un’area torbosa tra le più rilevanti dell’intero arco alpino grazie alle innumerevoli specie vegetali rare presenti.