Palazzo gera

testi di Elvia Zandonella Maiucco
fotografie di Fabio De Lorenzo Smit e Viviana Ferrario – Fondazione Comelico Dolomiti

A Candide, rivolta a sud, si trova l’imponente Casa Gera, antico e prestigioso palazzo appartenuto, un tempo, secondo le credenze popolari, ai Conti Da Camino e passato alla famiglia Gera nel XVI secolo. La parte orientale dell’edificio è del tardo medioevo mentre quella centrale è attribuibile all’opera di ristrutturazione che ne fece Giacomo Gera (1560-1640). La parte occidentale infine è stata ampliata dal Vescovo di Feltre Bartolomeo Gera, a lui si deve anche l’apertura del grande portone a nord usato oggi come ingresso principale. Sopra questo ingresso è dipinta l’insegna di Bartolomeo: sul lato ovest spicca il grande affresco degli stemmi del casato. Il palazzo si presenta piuttosto disomogeneo nella struttura architettonica attuale particolarmente nella parte a nord mentre la facciata sud appare omogenea e con una impostazione monumentale: probabilmente era questa la facciata principale rivolta verso la strada nel suo tracciato più antico. Al palazzo si accedeva attraverso una scalinata in pietra e un portone sormontato da tre bifore architravate: tra le due superiori è dipinto un affresco che raffigura la Madonna col Bambino. Dal portone a nord si entra in un’ampia sala con soffitto a travi e una cornice intagliata con festoni. Salotti, tinelli, vecchi quadri e stampe, l’arredamento ed i mobili di ogni stile ed epoca formano un insieme interessante, come i salotti principali: uno tipico del settecento veneziano e uno detto del Brustolon, la cui caratteristica principale è il soffitto decorato con intagli lignei. La casa dal ‘700 non fu più l’unica residenza della famiglia Gera che per interessi commerciali si era costruita altre case in pianura. Attualmente è residenza estiva dei discendenti di questo casato.

Vedi anche Architettura in Cadore e in Comelico – Itinerari nel paesaggio urbano del Cadore storico [Fondazione Comelico Dolomiti | Università Iuav di Venezia]