Palazzo MONTI-GIACOBBI
di Elvia Zandonella Maiucco, Fabio De Lorenzo Smit e Fondazione Comelico Dolomiti
A Candide di Comelico Superiore, in posizione dominante rispetto alla vallata, troviamo il palazzo Monti-Giacobbi. Complesso monumentale di notevole interesse storico-artistico ed ambientale, costituito da casa padronale, annesso rustico ed area scoperta compresa tra i due corpi di fabbrica e sistemata a giardino, La casa padronale, del 1690 a pianta rettangolare ed in posizione dominante l’intera vallata del Comelico Inferiore, si impone per la sua mole massiccia e regolare, ma soprattutto per la ricchezza di beni architettonici che ne caratterizzano la facciata e l’abbondanza di affreschi che ne ricoprono gran parte delle superfici interne e parte di quelle sterne, attribuiti al Demin e raffiguranti paesaggi, ruderi e scene campestri, ed elementi decorativi anche sui soffitti di pregevole fattura. L’esterno si presenta con un finto bugnato ottocentesco al piano terra, finestre originali con frontoni triangolari e portali in tufo locale; la copertura è a tetto a padiglione in lamiera con forte aggetto. Il prospetto verso il giardino, si presenta più articolato e vario anche se stilisticamente più modesto. Interessante la veranda affrescata con colonnine all’ultimo piano, con veduta panoramica sulla vallata. La pianta si può riassumere in un salone centrale con pavimento in terrazzo veneziano e stanze laterali, riccamente decorate e con pavimenti lignei. L’annesso rustico è della fine del XVIII secolo, inizio XIX; interessante la copertura a scandole fortemente aggettante sull’artigianale ed elegantissimo ballatoio ligneo dell’ultimo piano adibito a fienile; quest’ultimo presenta originali ed eleganti arcate con lesene lignee. La parte inferiore è in muratura intonacata con spigoli e marcapiani evidenziati in pietra scura. Tipici i muretti di recinzione in tufo locale e cancellata in ferro battuto.








