palazzo Poli-De Pol a san pietro

testi di Elvia Zandonella Maiucco
fotografie di Fabio De Lorenzo Smit e Viviana Ferrario – Fondazione Comelico Dolomiti

Al centro di piazza Roma a San Pietro si impone il grande palazzo storico Poli-De Pol, fatto edificare da Giacomo e Giovanni Poli tra il 1665 e il 1667 dall’architetto Baldassare Longhena. Dopo il loro inserimento nel 1663 nella nobiltà veneziana, grazie ad un generoso contributo volto a risollevare le finanze della Serenissima dissanguate dalla guerra contro i Turchi, necessitavano di una residenza più sontuosa ed adeguata al nuovo stato. L’edificio è costituito da due corpi di fabbrica: l’abitazione e la barchessa ad ovest della costruzione centrale. Di pregevole fattura la facciata scandita orizzontalmente da aperture collegate fra loro da fasce intonacate e da semplici cornici marcapiano. Al piano inferiore una trifora ad arcate a tutto sesto costituita dal portale e da due ampie finestre laterali con tre mascheroni in pietra che evidenziati dal robusto basamento in bugnato conferiscono alla costruzione un sobrio ma elegante cromatismo. Nella parte superiore della facciata si ripropone il motivo della trifora che sovrasta la precedente e conferisce il dovuto risalto alla parte centrale. La balaustra in pietra che delimita la balconata è composta da colonnine dalla tipica forma a bottiglia. All’interno l’ampia sala centrale termina in una scalinata che si biforca consentendo l’accesso al piano superiore. L’ampio salone centrale e la balaustra in legno che sovrasta il piano nobile sono del tutto nuovi per il Comelico, come le decorazioni delle stanze che si dispongono ai lati della grande sala centrale e sono tra loro comunicanti. Probabilmente in origine tutte le stanze erano affrescate, ma ci sono pervenuti intatti soltanto gli affreschi delle tre stanze a sinistra. La prima è decorata con motivi di fiori e foglie che incorniciano raffigurazioni di putti dove compare anche un’immagine del palazzo con la sua barchessa, la seconda raffigura scene storiche del Convito di Cleopatra, Augusto e la Sibilla, Cleopatra supplica Augusto. La terza rappresenta scene mitologiche complesse Diana e Calisto, il ratto di Proserpina, Giunone ed Eolo, Cadmo uccide il drago. Due stanze presentano anche il soffitto affrescato, altre hanno il soffitto a travetti dipinti con motivo ornamentali. I dipinti furono commissionati dalla famiglia Poli nel 1688 presumibilmente al pittore Girolamo Pellegrini o alla sua scuola.
Il palazzo venne venduto nel 1813 ad Antonio De Pol da Giobatta e Giacomo Poli, discendenti di Giacomo, ecco spiegato il doppio nome Poli-De Pol. Nel 1932 Benedetto De Pol, non avendo figli, cede il palazzo al Comune di San Pietro che ne fa la sua sede municipale.

Vedi anche Architettura in Cadore e in Comelico – Itinerari nel paesaggio urbano del Cadore storico [Fondazione Comelico Dolomiti | Università Iuav di Venezia]