Palazzo Zandonella Dall’Aquila – Zandonella Sarinuto
testi di Elvia Zandonella Maiucco
fotografie di Fabio De Lorenzo Smit e Viviana Ferrario – Fondazione Comelico Dolomiti
A Dosoledo un palazzo signorile a pianta quadrata e tetto a quadrifalde articolato da finti timpani e una lanterna quadrata in legno che si erge al centro del coperto.
Sebbene oggi appartenga alla famiglia Zandonella Sarinuto, che negli anni ha adibito l’edificio a negozio di parrucchiere e alloggi privati, un tempo era di proprietà della famiglia Zandonella Dall’Aquila che, in seguito all’incendio del paese del 1874, costruì questa nuova dimora, terminata nel 1882. In seguito divenne anche un albergo.
Il palazzo si contraddistingue per il suo cromatismo accentuato. Sul prospetto principale è presente un alto basamento formato da fasce di intonaco in rilievo di colore giallo e arancione, colori che si ripetono anche nei fregi e negli altri motivi decorativi.
Le cornici delle finestre, alcune in pietra e altre in tufo, sono archivoltate e architravate, eccetto la bifora posta al secondo piano sulla porzione centrale dell’edificio.
Quest’ultima sezione è inoltre enfatizzata dal monumentale portale d’ingresso, i motivi decorativi dipinti e due fasce di finto bugnato che si ripetono anche sugli spigoli del palazzo.
Addossato alla fabbrica principale c’è un fabbricato costruito negli stessi anni, adibito ad abitazione della servitù ed al ricovero dei cavalli e delle carrozze usate dai Dall’Aquila nel tragitto da Conegliano, dove abitavano stabilmente, a Dosoledo dove trascorrevano i mesi estivi.






