Scritti di Italo zandonella callegher
Italo Zandonella Callegher è nato a Dosoledo di Comelico Superiore, alpinista e scrittore, è accademico e socio onorario del Club Alpino Italiano e past presidente del Trento Film Festival.
Già direttore editoriale della stampa nazionale del Club alpino italiano è autore di numerose guide escursionistiche ( Dolomiti escursioni scelte, Panorama, ha avuto cinque edizioni), una decina delle quali tradotte in inglese, tedesco e francese e di importanti volumi sulla storia alpinistica delle Dolomiti Orientali come I Signori delle Cime e numerosi saggi su riviste specializzate.
Con La Valanga di Selvapiana (Corbaccio) ha ricevuto il Premio letterario internazionale “Città di Gaeta” e il Premio Nazionale “Alpini Sempre” , Ponzone-Acqui Terme. La Ragazza del Mulo (Mursia) narra le battaglie dimenticate sulla Cresta di Confine nel 1915-17 con una storia vera di amore e di morte.
Il Pastore che amava i libri svela i primi approcci all’alpinismo.
Chi è Italo
Attività varia (extra professione di Dirigente d'azienda) Arrampicate varie in Dolomiti e altri monti. (C.a 200 vie classiche; 40 sci-alpinistiche; 350 esplorazioni per studio e ricerca; 13 cime vergini, 8 in Dolomiti e 5 extra-europee; 16 vie nuove; 10 solitarie; 6...
Bibliografia
ZANDONELLA CALLEGHER B. e I. - Montagne e volontà, l’alpinismo di Angelo Ursella, Ed. Antiga, 1973 ZANDONELLA CALLEGHER B. e I. – Montagne e volontà, Ursella, Antiga, 2ª ed. 1973 (B) ZANDONELLA CALLEGHER I. e B. - Montagne e volontà, 3ª ed. Antiga 1973 ZANDONELLA...
Il pastore che amava i libri
Il libro narra la storia di un ragazzo nato e cresciuto a Dosoledo, ai piedi delle Dolomiti del Comelico, montagne che ha visto fin dalla prima infanzia e dalle quali si è fatto stregare.
La Fosca Aiàrnola
Auronzo bella al piano stendentesi lunga tra l’acque
sotto la fósca Ajàrnola…
e di borgate sparso nascose tra i pini e gli abeti
tutto il verde Comélico…
Omaggio a mia madre
In tanti anni di alpinismo non ho mai dimenticato le persone care che mi hanno permesso, più o meno silenziosamente, di godere appieno le gioie che la montagna offre a chi le si avvicina con vera passione.
Śvaldìn, l’emigrante. Gelati e caldarroste a Strasburgo
Osvaldo Zandonella Callegher, ovvero Śvaldìn dal Śecu, era nato a Dosoledo il venerdì 26 agosto 1892, figlio di Zandonella Callegher Benedetto Luigi, chiamato Gìśi (1864-1934) e Zandonella Frachiel Maria Graziosa (1865-1899).
Pré Evangelista, bistecche e pater noster
La “disfatta di Caporetto” (24 ottobre 1917), è per noi sinonimo di sconfitta. Fu uno scontro senza precedenti tra gli eserciti alleati dell’Impero austro-ungarico-tedesco contro quello italiano. Ne uscimmo distrutti.
Formaggio da leggere
Avevo raggiunto il Rifugio al Popèra “Olivo Sala”, quello che oggi è una specola solitaria in attesa di ristrutturazione definitiva. Avevo otto anni e vi ero giunto salendo da Selvapiana, solo.
Toni minestron
Era piccolo di statura, con la pelle ruvida e ben seccata dal sole, le spalle curve da decine di anni di lavoro, le gambe ad arco. Si chiamava Toni e rappresentava proprio il campionario del contadino di montagna.
Nel ricordo di Beppe Zandonella Callegher
Sono ormai passati alcuni anni da quando, dopo improvvisa e crudele malattia, Beppe Zandonella Callegher ha lasciato le sue montagne per altre vette
Ricordando Vittorio Carbogno
Il nostro Amico Achille Carbogno ricordava tempo fa, in un bel intervento su questa stessa pubblicazione, il caro Vittorio Carbogno che, come dicono gli Alpini, era “andato avanti”.
La ragazza che profumava di rose
Tutto era ordinato e pronto: l’abito nuziale bianchissimo e finemente lavorato a mano era appeso in fondo alla stanza.
Racconti di Guerra
Il passo del mulo
Conducenti Alpini con i loro muli salgono lentamente la costa erbosa diretti alla Forcella Rìghile, allora chiamata Forcella Houbolt, nel Gruppo del Rinaldo.
Hanno rubato le nostre campane
Fra la documentazione dello scrivente c’è un brano che racconta del così detto “anno dell’invasione e della fame”, cioè quello che va dal novembre 1917 al novembre 1918.
La valanga di Selvapiana
È il 24 febbraio del 1915. Su tutte le Dolomiti infuria una terribile bufera. Alla sede del comando nella casèra di Selvapiana giunge l’ordine di rifornire gli uomini imprigionati dalla tormenta di neve nella baracca del Comando sul Crestón Popèra.
Alpinismo
Vandali nel Santuario!
Parliamo del Bivacco “ai Mascabroni di Cima Undici” in Popèra per ricordare le gesta di ieri e la vigliaccata di oggi.
Il bivacco fra le nuvole
Tra il dire e il fare, c’è stata di mezzo un’avventura particolare. Da un po’ di tempo mi stavo interessando alle vie di Oscar Schuster in Popèra.
Viaggi ed Esplorazioni
Misterioso Pamir
Quello che segue è un fatto strano conosciuto solamente da rare persone e rappresenta un caso emblematico, successo anche ad altri, ma che non pensavo potesse accadere a me.
Monte Kenia – Africa
Stavo passando un periodo piuttosto movimentato. Avevo cambiato lavoro, location, abitudini, faccie nuove, problemi vecchi… Insomma un anno difficile; mi pareva che tutto fosse da rifare, da ricominciare.
















