Marco De Martin Topranin

Attività sportiva: 1976-2011

Sport: sci alpino

Squadra: Val Padola – Gruppo Sportivo Forestale

Intervista

1. Quando sei nato?
Sono nato a San Candido il 23 Aprile 1970.

2. Di dove sei originario?
Originario di Padola ed ho sempre vissuto qui con la mia famiglia paterna e materna e poi mi sono sposato con Sara Tommasini di Costalissoio e da questo matrimonio sono nati Simone ed Arianna.

3. Quale disciplina hai praticato?
Lo sci alpino. L’ho praticato in tutte le discipline slalom speciale, slalom gigante, super gigante, discesa libera, e negli ultimi 10 anni di agonismo ad alto livello nella Fis Carving Cup.

4. In quali anni hai gareggiato?
Praticamente sempre dall’età di sei anni le prime gare fino all’ultima gara di Coppa del Mondo della Fis Carving Cup nel 2011.

5. Cosa ti ha avvicinato allo sport? Perché ti ha affascinato questa disciplina?
La passione per lo sport mi è stata trasmessa da Papà Flavio, ex azzurro dello sci di fondo e maestro di sci di fondo e anche di discesa, e da mamma Vilca che mi è sempre stata vicina nei momenti belli e soprattutto in quelli più brutti. La passione vera per la discesa si è fatta strada in me quando avevo 15 anni in seguito alla mia prima vittoria. Fino a quell’età non avevo raggiunto grandi risultati. Da lì in poi è cambiato tutto.

6. Quale è il tuo primo ricordo positivo?
A 15 anni la prima vittoria. Me la ricordo come se fosse ieri. Non ci credevo e il pensiero che ho avuto subito dopo era stato “chissà chi vincerà la prossima gara” non sapendo ancora che in quel momento il mio livello era cresciuto molto ed ero diretto verso soddisfazioni incredibili che ovviamente ho assaporato più avanti.

7. Con quale società sportiva hai fatto il tuo esordio?
Sono cresciuto sciisticamente con l’U.S. Val Padola, poi sono stato aggregato al Gruppo Sportivo Forestale. Nel 1987 insieme al papà e alla mamma abbiamo deciso che per sperare nel salto di qualità avevo bisogno di un club che ci aiutasse economicamente. Il caso ha voluto che i miei genitori che gestivano il negozio sportivo “Flavio Sport” conobbero una persona che con il marchio di sci Atomic lavorava da tempo e che ci offrì l’aiuto dell’azienda con i materiali per le gare dandoci inoltre il contatto del presidente dell’Agonistica Sportmarket di Caerano San Marco il quale mi accolse a braccia aperte.
Alla fine di quella stagione, quindi aprile 1988 mi arrivò il telegramma della Fisi con il quale mi comunicavano la convocazione con la Nazionale Italiana “C” dei giovani talenti che era gestita in quelle stagione di Claudio Ravetto e Valerio Ghirardi allenatori poi diventati di livello internazionale.

8. A che gruppo sportivo appartieni/appartenevi?
In cronologia U.S. Val Padola, Gruppo Sportivo Forestale, Agonistica Sportmarket, Gruppo Sportivo Fiamme Gialle di Predazzo, Sci Club Auronzo per il quale sono stato allenatore per 4 anni ed ora tesserato con lo Sci Club Drusciè di Cortina.

9. Quale è stata la tua prima vittoria?
La prime vittorie di livello internazionale sono state nella stagione 1987/1988 che poi mi ha dato l’ingresso in Squadra Nazionale il super gigante di Canazei dove vinsi nella categoria giovani e mi presi 4 secondi da un certo Robert Erlacher che al momento era ancora fra i migliori atleti di Coppa del Mondo, e poi lo slalom Fis Giovani di Cavalese. Se vi dico che non stavo più nella pelle vi dico poco.

10. Quali sono stati i tuoi risultati migliori?
Di seguito ecco alcuni dei risultati che hanno segnato la mia carriera e che mi tengo stretti nei miei ricordi:
1985, febbraio: 1° posto in slalom speciale, Campionati Zonali Sappada. Questo risultato gli permetterà di entrare a far parte del Comitato Veneto)
1987, gennaio: vittoria di 8 gara di qualificazione giovanili
1987, febbraio: due 4° posti e un 13° posto al Campionato Italiano Aspiranti di Selva Gardena rispettivamente nelle discipline di slalom speciale, discesa libera e slalom gigante
1987, marzo: due 1° posti in gara Fis giovani a Cavalese (slalom speciale) e Canazei (super gigante)
1988: entro in squadra nazionale “C”
1989: 7° in classifica generale di Coppa Italia
1989: 4° in slalom gigante, Campionati Nazionali Giovani Tedeschi a Garmish
1990: 9° in discesa libera, Coppa Europa a Santa Caterina Valfurva
1990: 18 ° in slalom speciale e 10° in discesa libera, Campionati Nazionali Assoluti a Santa Caterina Valfurva
Finita l’esperienza con le discipline che vi ho descritto mi sono tuffato nella disciplina che stava emergendo la “Fis Carving Cup”.
Qui si gareggiava non solo singolarmente ma anche con il risultato di squadra e le squadre erano gestite da sponsor privati.
In questa disciplina ho raggiunto risultati di alto livello con il Carving Team Italia con quattro vittorie singole, parecchi secondi e terzi posti singoli, un 2 ed un 3 posto nella classifica generale di Coppa del Mondo nel 2008 e nel 2009.
Un bronzo agli Europei di Bardonecchia nel 2009 e un Bronzo agli Europei di Zakopane (Polonia) nel 2010 gara svolta sulla zona di atterraggio del trampolino di Zakopane con pendenze incredibili.
Nel 2011 ho deciso di “non di smettere” ma di rallentare con le gare per seguire più da vicino i miei figli Simone ed Arianna che iniziavano le loro esperienze agonistiche nello sci Alpino.

11. Quale è stata l’esperienza che ha segnato maggiormente il tuo percorso sportivo?
Sicuramente la rottura del ginocchio nella gara del Sestriere (TO) nel 1999 è stato un momento difficile in cui mi è crollato tutto quello che avevo programmato per me. Speravo solo una distorsione invece il risultato degli esami è stato chiaro: rottura del legamento crociato anteriore e del menisco del ginocchio sinistro. Dopo l’operazione ho attraversato momenti più bassi che alti e non riuscivo più a trovare le sensazioni che avevo prima sugli sci. ovviamente la paura era tanta ma poi con il tempo sono tornato a sentire la voglia di gareggiare e di stare sugli scu grazie all’apporto morale della mamma in particolare che non mi ha mai lasciato solo e poi ovviamente di tutta la famiglia. Mia moglie Sara è stata importantissima per la mia vita sugli sci e nello sport in generale. Da quando siamo diventati genitori ed io mi assentavo per periodi lunghi da casa non mi ha mai detto “non andare” anzi aveva capito che questa mia passione era fortissima e devo dire che il mio impegno è stato sempre al massimo anche per poi chiamare a casa e dire “è andata bene”.

12. Come ha influito lo sport nella tua vita?
Ha influito sicuramente in modo positivo. Mi ha insegnato a soffrire nei momenti bui, a gioire nei momenti belli, a rispettare sempre i tuoi avversari anche quando le cose girano bene, ad essere grato alla mia famiglia che ha fatto sacrifici enormi per mandarmi a fare sport.
Mi ha dato un lavoro, sono diventato Maestro di Sci e Allenatore, ora sono parte di un gruppo di lavoro di una azienda di sci e scarponi che segue ovviamente la parte agonistica ed i nuovi talenti da seguire.
Faccio parte da 15 anni del gruppo di testatori di sci della Rivista Sciare che ogni anno pubblica la guida all’acquisto che esce a fine ottobre, ed infine sono Skiman professionista della Scuola Italiana Skiman di Dino Palmi.