maurilio de zolt

di Silvia Soravia

Attività sportiva: 1974-1994

Sport: sci nordico

Squadra: Vigili del Fuoco

Maurilio De Zolt nasce a Presenaio il 25 settembre del 1950 ed è il secondo in ordine di nascita dei tre figli di Genesio e Ale Grandelis. È un bambino vivace e costantemente in movimento tanto che alla scuola elementare si merita il famoso soprannome di “Grillo”. Instancabile e sempre pronto ad aiutare la famiglia nei duri lavori di montagna che uniti al gioco del pallone, alle gare di corsa e allo sci, contribuiscono in modo fondamentale alla formazione atletica del futuro campione. Il suo aspetto esteriore è quello di un ragazzo comune ma il suo carattere deciso unito alla potenza interiore di chi la montagna l’ha vissuta fin dall’infanzia lo porteranno a toccare le vette più alte nello sci nordico e il suo sogno di vincere la Medaglia d’Oro nei mondiali di fondo si avvererà!
Nel novembre del 1966 l’alluvione lascia molte famiglie senzatetto e tra queste anche quella di Maurilio che trova rifugio a Cima Gogna, dove il giovane fresco di diploma di congegnatore meccanico entra nell’Unione Sportiva Val Piova di Laggio e per la prima volta ha la possibilità di partecipare alle gare di sci di fondo. Nel 1970 si reca a Roma per il servizio di leva nel Corpo dei Vigili del Fuoco, principalmente viene assegnato al distaccamento di Agordo e in seguito trasferito a Santo Stefano. Nel 1974 entra come Vigile del Fuoco permanente e può dedicarsi completamente allo sci di fondo. Nello stesso anno si sposa con Maria Luisa (Donatella) e dal loro matrimonio nascono: Luca, Tiziana e Michela.
L’incontro con l’allenatore Stelio Busin lo porta alle prime vittorie e il Grillo già ventisettenne entra nella Nazionale grazie alla vittoria della 50 km nei campionati italiani di Capracotta. Il seguito è una graduale e costante escalation!
Partecipa a due Olimpiadi invernali e a due Campionati Mondiali conquistando tre medaglie olimpiche; un oro e due argento e sei medaglie nei Mondiali; un oro, tre argento e due bronzi. Mitica la gara di campionato del Mondo a Obersdorf dove domina dall’inizio alla fine conquistando la prima medaglia d’oro nella 50 km all’età di trentasette anni. Nella Coppa del Mondo, il 1° marzo 1991, a Lahti (Finlandia), nella corsa a squadre consegue la vittoria nella staffetta 4×10 km. Vince inoltre 19 ori nei campionati italiani; 10 nella 50 km, 5 nella 20 km e 4 nella 5 Km e ottiene quattro successi nella Marcialonga. Quarantatreenne si ritira dall’attività agonistica al termine della stagione invernale 1994 di Lillehammer che lo vede in azione come primo dei quattro staffettisti che portano l’Italia sul podio più alto dell’Olimpo. Maurilio De Zolt è tutt’oggi l’atleta più anziano salito sul gradino più alto podio dello sci di fondo. Nel 2015 gli viene conferito il “Collare d’oro al merito sportivo”, massima onorificenza sportiva concessa dal CONI.
Maurilio De Zolt, il Grillo del fondo italiano, oggi vive tranquillamente assieme alla moglie Donatella, si dedica all’attività fisica, alla cura dell’orto, alla pesca e alla raccolta dei funghi durante il periodo estivo.

Palmares:
Olimpiadi
1 oro (staffetta a Lillehammer 1994)
2 argenti (50 km tecnica libera a Calgary 1988; 50 km tecnica libera ad Albertville 1992)

Mondiali
1 oro (50 km a Oberstdorf 1987)
3 argenti (50 km, staffetta a Seefeld in Tirol 1985; staffetta a Falun 1993)
2 bronzi (15 km a Seefeld in Tirol 1985; 50 km a Val di Fiemme 1991)

Coppa del Mondo
Miglior piazzamento in classifica generale: 9º nel 1991
4 podi (3 individuali, 1 a squadre), oltre a quelli conquistati in sede olimpica o iridata e validi ai fini della Coppa del Mondo:
• 1 vittoria (a squadre. 1º marzo 1991 a Lahti, Finlandia, 4×10 km, con Silvio Fauner, Giorgio Vanzetta e Alfred Runggaldier)
• 3 terzi posti (individuali)

Campionati italiani
19 ori (10 nella 50 km, 5 nella 20 km, 4 nella 5 km)

Onorificenze
Collare d’oro al merito sportivo – nastrino per uniforme ordinaria: 15 dicembre 2015