Ingredienti (4 persone)
Per la pasta
- 500 gr. di farina (una volta solo di segala, poi di frumento)
- 2 uova intere
- ½ bicchiere d’acqua
- Sale
Per il ripieno
- 2 kg. di patate
- mezza cipolla
- Una noce di burro
- Sale, pepe
- Un po’ di menta selvatica (fresca in stagione ed essiccata in inverno, l’uso era facoltativo, solo a piacere)
Per il condimento
- Burro fuso
- Ricotta secca o affumicata
Procedimento
Lessare le patate, sbucciarle e passarle al setaccio e unirle in una padella dove si è fatta rosolare nel burro la cipolla tritata, aggiustare di sale, pepe e la menta selvatica (facoltativa) e soffriggere bene il tutto.
Nel frattempo che si raffredda il ripieno fare la pasta con la farina, le uova, l’acqua e il sale stenderla e tagliare con un bicchiere tanti dischetti nei quali inserire il ripieno ben freddo, piegare il dischetto a metà chiudendo bene i bordi.
Farli bollire un paio di minuti in acqua bollente e salata e infine condirli con la ricotta ed il burro fuso.
Facoltativo in stagione era anche in uso aggiungere della verdura sia dell’orto che di campo come il “gardilon”, la silene, o la “dota”, la borsa del pastore, lo spinacio selvatico o buon enrico e altri ancora.
